Un’Olimpiade (Atene 2004 con Landknecht), tre Campionati Europei (Donaueschingen 2003; San Patrignano 2005; Rotterdam 2019) e più di 50 presenze nella squadra nazionale. Bruno Chimirri è uno dei cavalieri azzurri di maggior esperienza.
Il cavaliere dell’arma dei Carabinieri è ormai un “abitudinario” protagonista della Coppa degli Assi, presente anche in questa diversa e migliore 39ª edizione.
«Quest’anno ho trovato una nuova struttura, il cambiamento degli impianti de La Favorita è proprio evidente» – racconta Bruno – «Il terreno del campo in erba è stato migliorato tantissimo nel sottofondo e nel manto, ma anche l’organizzazione del campo in sabbia silicea ha fatto sì che i cavalieri e i cavalli potessero saltare nelle migliori condizioni».
Per il cavaliere non è il primo weekend in territorio siculo, le gare per lui e per sua figlia – l’amazzone Elisa Chimirri – sono iniziate la scorsa settimana con i 60^ Internazionali di Sicilia.
«La settimana scorsa abbiamo fatto bene nelle gare ranking e mia figlia Elisa ha vinto proprio qui a La Favorita il suo primo Gran Premio Internazionale. Questo per me è motivo di grande orgoglio, soprattutto per averlo fatto in un posto a me molto caro» – confida Bruno – «Questa settimana ci aspettiamo e speriamo di continuare a far bene per essere all’altezza del numeroso pubblico che ci verrà a vedere».
Bruno, nato a Catanzaro il 13 novembre del 1971, qui alla Coppa degli Assi si sente a casa: «Quanto è bello stare qua! L’organizzazione è buonissima, l’ospitalità è straordinaria e questo è qualcosa che fa la differenza ed è un orgoglio meridionale».




