All’interno della splendida cornice della Favorita — uno dei luoghi più suggestivi del capoluogo siciliano — abbiamo intervistato Fabrizio Bignardelli, lo show director dei 60esimi Internazionali di Sicilia e della 39ª Coppa degli Assi.
In questa giornata di sole, tra il fascino del paesaggio che fa da sfondo a queste storiche competizioni, si percepisce da subito l’entusiasmo dei risultati ottenuti.
«Siamo riusciti — grazie alla collaborazione della Regione Siciliana e del Comune di Palermo — a riportare in vita un impianto sportivo straordinario, che ora tutta Italia ci invidia. Se il grande ritorno del 2023 è iniziato con molte difficoltà – ma anche con una grande collaborazione da parte di tutti, in particolare dei cavalieri – l’edizione di quest’anno vede numerosi cambiamenti positivi. Il più importante è stato il rilancio tecnico dell’impianto, ora dotato di tecnologie più innovative, che stanno riscuotendo un grande apprezzamento. L’unico con cui possiamo competere è Piazza di Siena » continua Bignardelli. «Ma Piazza di Siena non ha Monte Pellegrino come sfondo.»
E le partecipazioni degli atleti di spicco del panorama equestre testimoniano l’importanza crescente dell’evento:
«Quest’anno, dal punto di vista tecnico, abbiamo una partecipazione incredibile di binomi di altissimo livello, sia sul piano nazionale che internazionale, tanto che il commissario tecnico della Nazionale, Marco Porro, verrà a visionare la prossima squadra che parteciperà alla Coppa delle Nazioni per valutare chi selezionare. Questo dimostra che abbiamo fatto un ottimo lavoro, frutto di un impegno corale.
Ringrazio le tantissime persone che sarebbe difficile nominare una ad una: tutti hanno messo tanto amore e passione per riportare questa città al centro del mondo equestre.»




